Il capriolo e gli altri...
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Lo spiritodel bosco



Il Capriolo è un piccolo ungulato scomparso dalla Valle del Ticino alla fine del 1700 e tornato a popolare le sue foreste all'inizio degli anni Novanta, grazie a coraggiosi progetti di reintroduzione, ad opera prima del Parco del Ticino e poi della Riserva Naturale di San Massimo (Gropello Cairoli – PV). Il ritorno della specie è stato inoltre agevolato da crescenti spostamenti spontanei da nord e da sud da parte di soggetti provenienti da popolazioni in espansione nella vicina area prealpina ed in quella appenninica, attraverso il corso del Po. Tra il 1991 e il 1994, il Parco del Ticino ha rilasciato una novantina di animali provenienti dal Parco Regionale del Boschi di Carrega, in provincia di Parma, sia mediante rilasci immediati dopo il trasporto dai siti di cattura (1991/1992), sia dopo periodi di acclimatazione in un apposito recinto (1993/1994) realizzato nella Riserva Naturale della Fagiana (Magenta MI). Il 5 aprile 1991, in quello che da allora si chiama "prato della liberazione" nella Riserva della "Fagiana" sono stati rilasciati i primi caprioli fondatori della nuova popolazione della Valle del Ticino. Nel 1998, invece, i proprietari della Riserva Naturale di San Massimo - situata tra Garlasco e Gropello Cairoli, nel territorio de La Via dei Cairoli – in collaborazione con l'Università di Pavia – Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente hanno curato il rilascio di 12 animali provenienti dalla Toscana, accelerando il processo di espansione della specie nel settore sud-occidentale del Parco. Oggi quella del capriolo è una presenza consolidata in gran parte del territorio della Valle del Ticino e in tutti i sistemi forestali de La Via dei Cairoli. Un ringraziamento doveroso deve essere rivolto al Dott. Dario Furlanetto, allora Direttore del Parco del Ticino, tecnico ostinato e "visionario" che ha accettato la sfida del ritorno del capriolo nel Parco e ha dato struttura all'area protetta che oggi conosciamo.