La cicogna bianca e gli altri...
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la lontra
il lupo

Cronaca di uno straordinarioritorno



Nella Valle del Ticino, il ritorno della Cicogna bianca, ancora oggi concentrata nel territorio de La Via dei Cairoli, inizia alla fine degli anni Novanta, quando Mauro Canziani – responsabile dell'Ufficio Regionale della LIPU – e Dario Furlanetto – Direttore del Parco del Ticino – iniziano a lavorare per attivare un centro cicogne presso la Cascina Venara di Zerbolò (PV), una struttura allora semi-abbandonata. Il Progetto di gestione del Centro e di reintroduzione della Cicogna bianca venne messo a punto per conto della LIPU che lo avviò e ne curò le prime fasi (2000-2003), redigendo anche il Piano di Azione Italiano per la conservazione della Cicogna bianca (1999, a cura di M. Canziani e G. Palumbo e grazie alla partecipazione di gran parte degli esperti italiani sulla specie) e, in seguito, il relativo aggiornamento (2002, a cura di M.Canziani e G. Dimitolo). In seguito, l'Associazione Olduvai Onlus assunse la gestione del Centro Cicogne che, come la LIPU prima, effettuò a proprie spese (2003-2007), grazie al sostegno dei soci, dei volontari e dei donatori. Il testimone passò poi a Legambiente Lombardia Onlus (2008-2010) che concluse la fase di reintroduzione, in concomitanza con gli atti di sabotaggio e danneggiamento delle strutture che comportarono la fuga degli animali allevati e la morte di diversi soggetti. Le gestioni successive hanno curato solo il mantenimento della neo-colonia, ormai in buona salute grazie al lavoro dello staff e dei volontari delle Associazioni citate, del Comune di Zerbolò che ha messo a disposizione per anni la struttura in comodato gratuito e del Parco che ha sostenuto le spese iniziali di adeguamento della cascina e delle voliere. Oggi, nel territorio de La Via dei Cairoli, nidificano oltre 20-25 coppie di Cicogna bianca, che costituiscono poco più del 10% della popolazione italiana. La specie è osservabile su tutto il territorio de La Via dei Cairoli, soprattutto in sponda destra del fiume e in prossimità dei nidi che si concentrano nel territorio di Zerbolò ed in quello dei comuni limitrofi (Gropello Cairoli, Carbonara al Ticino). La specie è osservabile durante tutto il corso dell'anno, sebbene il contingente estivante e nidificante sia ben più importante, tenuto conto che nei mesi estivi ai soggetti stanziali reintrodotti si sommano i soggetti selvatici.