Le foreste di pianura
della Via dei cairoli


La Via dei Cairoli - con il suo cicloitinerario consigliato di oltre 80 km - attraversa o lambisce alcune aree forestali di notevole interesse naturalistico e paesaggistico, oggi tra loro separate e al centro dei nostri programmi di ricostruzione della rete ecologica locale. Esse comprendono sia importanti ed estesi boschi di ontano nero distribuiti al piede del terrazzo pleistocenico, sia formazioni forestali planiziali collocate in area golenale, fino alla foresta tra i due fiumi recentemente ricreata in corrispondenza della confluenza del Ticino nel Po. Caprioli, daini, martore, faine, tassi, volpi, ma anche numerosi rapaci diurni o notturni, otto specie di aironi, il rarissimo Occhione, moltissime specie di libellule e farfalle minacciate e alcuni endemismi come la Rana di Lataste e il Pelobate fosco (chiamato anche Rospo della vanga) sono solo alcune delle numerosissime specie ancora presenti grazie alla tutela di questi veri e propri gioielli naturalistici. Alcune aree forestali sono dotate di centri visitatori (CV), capanni di osservazione (CO), aree pic-nic (APN), personale dedicato all'accoglienza dei visitatori (PAV) e propongono programmi stagionali di animazioni e di eventi didattico-ricreativi (AC), altri sono liberamente accessibili o al contrario sono fruibili solo su prenotazione o in occasioni particolari. Di particolare interesse segnaliamo la possibilità di aderire ai numerosi percorsi didattici per le scuole elaborati dalle Associazioni (Uomo e Territorio Pro Natura, Amici dei Boschi, LIPU). Generalmente non è consentito l'accesso ai cani (Aca), nemmeno tenuti al guinzaglio.