La lontra e gli altri...
il capriolo
il daino
la cicogna
il lupo



La regina del fiume è scomparsa dal territorio della Valle del Ticino nella seconda metà del Novecento, a causa di una intensa persecuzione prima per la pelliccia e poi nella lotta ai cosiddetti "nocivi", aggravata da una riduzione della fertilità e delle capacità immunitarie dovute all'accumulo nell'organismo di questo superpredatore di sostanze clororganiche usate come antiparassitari o nei processi industriali. Solo con l'istituzione del Parco del Ticino (1974), prima, e con la protezione legale della specie (1978), dopo, è cessata la carneficina, ma ormai era troppo tardi per salvare la popolazione ticinese di Lontra, ormai al collasso.
Oggi nella Valle del Ticino si riscontrano nuovamente tutte le 5 condizioni ambientali necessarie per la sopravvivenza di una popolazione vitale di lontra:
(1) la presenza di abbondanti popolazioni di pesci e crostacei non contaminati,
(2) la presenza di sponde con ampi tratti naturali nei quali nascondersi e localizzare le tane,
(3) la disponibilità di aree non disturbate dall'uomo,
(4) l'assenza di fenomeni significativi di bracconaggio e
(5) la disponibilità di ampie aree idonee o di sistemi ambientali contigui tali da ospitare una popolazioni o metapopolazioni capaci di autosostenersi mediante una corretta mobilità dei soggetti, senza correre rischi di tipo demografico o genetico.
A partire dagli anni Novanta, il Parco del Ticino piemontese e quello Lombardo hanno dato vita a due programmi coordinati di allevamento e reintroduzione della Lontra, nel corso dei quali sono stati liberati alcuni soggetti mentre altri sono fuggiti dai recinti in seguito a eventi di piena che hanno danneggiato le strutture che ospitavano gli animali.
Oggi una piccola popolazione di Lontra è presente nel settore centrale del Fiume Azzurro, mentre alcuni segni di presenza sono stati recentemente rilevati nel settore settentrionale del territorio de La Via dei Cairoli.
Il ritorno stabile della specie nella Valle del Ticino è forse ancora poco più di una speranza, alla quale non dobbiamo però rinunciare.