Il programma prevede:

LA VIA DEI CAIROLI, un prezioso laboratorio in una terra magica - Il Programma Territoriale La Via dei Cairoli è un programma territoriale che propone la tutela e la riscoperta di un'area straordinariamente ricca di natura, storia e cultura, a soli 30 km da Milano, nel Parco del Ticino, il più grande sistema forestale della Pianura Padana, ultimo corridoio ecologico attraverso una delle più estese aree urbanizzate d'Europa, che collega Alpi e Appennino, dunque il Mediterraneo all'Europa centrale.

La Via dei Cairoli si sviluppa lungo un cicloitinerario consigliato di oltre 100 km - tra Garlasco/Bereguardo e Pavia, nel settore sud-occidentale della Valle del Ticino – percorrendo il quale è ancora possibile incrociare il proprio cammino con caprioli, daini e rarissime lontre o sostare all'ombra dei grandi nidi di cicogna bianca.
Il cicloitinerario attraversa uno straordinario mosaico di ambienti tra loro molto diversificati, che alternano importanti aree forestali e agroecosistemi complessi, con le Alpi e l'Appennino all'orizzonte, ma anche numerosi abitati, con i loro castelli, le antiche chiese, le ville e le cascine storiche.
La Via dei Cairoli mette in relazione persone, natura, economie sostenibili, cultura, identità e storia locali, intorno ad un programma di tutela, ripristino e valorizzazione di un territorio ancora straordinario.

Il programma, in particolare, prevede:
la tutela della biodiversità ed il ripristino della rete ecologica locale, con particolare riferimento alla continuità delle ultime foreste di pianura ed il recupero delle aree umide esterne al fiume
il consolidamento e l'attivazione di economie locali sostenibili, legate al turismo naturalistico, culturale, eno-gastronomico e rurale nonché alla manutenzione del territorio, anche attraverso eventi culturali e didattico-ricreativi (link a Facebook La Via dei Cairoli) e la formazione professionale
il coinvolgimento delle comunità locali nella custodia e nella valorizzazione del proprio territorio
il recupero ed il riuso degli spazi comuni per funzioni di interesse collettivo, come le piazze, le strade da rendere sicure per una mobilità dolce, il recupero e la valorizzazione di beni architettonici e aree verdi locali ...
la riscoperta dell'identità, della cultura e della storia locali, non intesa come museificazione del territorio bensì come reinterpretazione, con uno sguardo al futuro ...
Le comunità locali sono al centro del programma territoriale, le protagoniste di questa nuova esperienza di custodia del territorio e delle sue risorse, per le generazioni attuali e per quelle future.